L’utilizzo di parole giuste potrebbe portare il consumatore verso comportamenti giusti!

Di conseguenza ci sentiamo in dovere di consigliare l’adozione di atteggiamenti che siano responsabili e rispettosi verso tutto l’ecosistema e non solo verso una determinata categoria come accade, ad esempio, per quelle vegan, bio e simili.

Ma non trovate che possono dare l’impressione di essere “tendenze settorializzanti”?

Qualcosa di simile lo abbiamo visto in precedenza con l’utilizzo, spesso erroneo, del suffisso “eco“, posto davanti ad alcune parole che, in realtà, rappresentano scelte non del tutto ecosostenibili. In quella occasione abbiamo richiamato l’attenzione sull’importanza della consapevolezza affinché si possa parlare di scelte eticamente giustificabili.

Prendiamo, ora, in esame la parola “vegan”. Essa parte dal desiderio di alcuni attivisti di eliminare il consumo di prodotti provenienti da origini animali ma anche derivati (come latte, uova, ecc.) fino ad estendere questo concetto anche a oggetti che possano aver interagito con essi.

La scelta è rispettabile ma deve essere sorretta anche da una selezione di materiali che siano responsabili a 360°, ovvero non da quelli che, eliminano la origine animale o vegetale, per scegliere una origine sintetica e non del tutto ecosostenibile nel suo bilancio totale.

Uno schema ci aiuterà a dare un’idea al concetto espresso:

VEGAN

Materiali sintetici creati in laboratorio

Industria di produzione articoli impattante sull’ecosistema

Industria per gestione rifiuti di materiali che sono solo riducibili in micro particelle ma non biodegradabili
Gestione inquinamento e riutilizzo delle micro particelle

RESPONSABILE

Materiali di origine naturale, risorse rinnovabili

Industria di produzione con alto grado di innovazione rispetto la materia

Industria gestione rifiuti per uno smaltimento quasi totale
Gestione rifiuti secondo ottica di economia circolare

La scelta giusta deve essere perseguita da studi approfonditi ma soprattutto valutando le risorse nella loro totalità, in particolare deve esserci uno raccolta e studi di dati che rispetto al prodotto, riguardano:

  • composizione
  • impatto sull’ambiente
  • impatto sull’azienda
  • impatto sul consumatore

Il mercato sta richiedendo molte azioni da parte delle aziende per intraprendere una direzione più etica e sostenibile, ma i primi passi devono fondarsi sulla consapevolezza del consumatore e della stessa azienda, sul rispetto del contesto e delle risorse disponibili.

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