La crescita esponenziale dei casi di Coronavirus, in Italia e in alcuni Paesi esteri, ci portano a chiedere: e ora in che fase siamo?

La situazione andava migliorando, sia le imprese che le case di moda stavano avviando nuovi modi di vedere e strutturare il business, ma ora sembra stiano cambiando di nuovo le carte in tavola lasciando da parte l’idea che era sorta di rallentare i ritmi considerando, invece, uno sfrenato bisogno di recuperare il tempo passato.

Le case di moda si stanno preparando a ritornare in passarella a tutti gli effetti, altre hanno già svolto le prime edizioni, il festival di Venezia si è appena concluso. Di contro, gli stabilimenti produttivi stanno cadendo nelle incertezze dei piani di azione e dell’organizzazione dei materiali in giacenza.

Le collezioni non lanciate come verranno gestite?

Se non sono state proprio presentate, queste verranno rimodulate e, chissà, adeguate alle prossime stagioni?

Possiamo parlare di economia circolare delle collezioni quindi?

Qui, dal team Humane Hide, la proponiamo come soluzione a tutti i prodotti e materiali non venduti a causa del “salto delle stagioni” che la pandemia ha portato. Prendere lo “scarto” di queste stagioni e riadattarle alle prossime, creando nuove combinazioni che possano esprimere i sentimenti e i momenti che l’individuo è stato costretto a vivere.

Le nuove tendenze dal 2021 sono state già studiate, i colori definiti, ma, non tralasciare i mood che erano stati preparati per queste stagioni “non espresse” darebbe una intensità maggiore alle collezioni future, una espressione di carattere formato dalle esperienze vissute.

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