Il budget viene definito da molti come strumento per la gestione aziendale, declinato in termini economico-finanziari, per definire obiettivi di breve periodo.

Da un punto di visto economico dobbiamo aggiungere che può essere suddiviso a seconda dei reparti, singoli centri di responsabilità, che definiscono sia gli obiettivi che le risorse necessarie per conseguirli.

In ottica del budget come strumento, i vantaggi che apporta sono:

  • Suddivisione in centri di responsabilità
  • Controllo dei sistemi di gestione
  • Aggiornamento continuo dai gruppi di lavoro
  • Importante interscambio comunicativo fra i diversi reparti aziendali
  • Analisi dei risultati di breve periodo che darà un’idea già per il piano strategico di lungo periodo.

Analisi a doppio taglio

Il budget, se visto come attività di analisi per intraprendere nuovi business, definisce la capacità di spesa e di strumenti necessari.

Partire da questo punto può definirsi a doppio taglio perché, rispetto i vantaggi visti più sopra, stabilire un budget prima di aver definito gli obiettivi, in molti casi, può limitare la scelta degli strumenti e dei partner, facendo risultare sprecata l’attività, evitando così un’analisi oggettiva dei fabbisogni rispetto gli scopi prefissati.

Molto spesso si parte dal quesito: quanto sei disposto a spendere? Ma per far sì che il budget sia utilizzato come strumento per l’organizzazione del lavoro da perseguire in maniera efficiente la prima  domanda da porsi è:

1.Qual è il tuo obiettivo?

E, a seguire, possono essere formulate quesiti come:

  1. 2 In quanto tempo vuoi raggiungere l’obiettivo prefissato?
  2. Quali strumenti hai già a disposizione?
  3. Quanta capacità di spesa hai?

La misura di spesa deve essere commisurata alla capacità espressa e alle potenzialità che il business in oggetto può esprimere.

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