La formula “start-up” viene scelta quando si “avvia” una nuova attività frutto di un business del tutto nuovo. La parola chiave, dunque, è:

innovazione, argomento trattato in precedenza, perché l’avviamento deve avere un carattere non ancora sperimentato, comportando un cambiamento radicale nel settore già esistente oppure creando una nuovo settore che spacchi il mercato (disruption).

Grazie a questo carattere innovativo,  inizialmente, la start up veniva collegata ad imprese nate e operanti nel web o nel settore ICT (tecnologie dell’informazione e comunicazione), invece, attualmente trova diversi campi di applicazione.

Perché scegliere una formula Start-up

  • Per poter lavorare su un’idea innovativa
  • Necessita di un gruppo di lavoro minimo (almeno inizialmente)
  • Ha un organigramma flessibile
  • Opera in una realtà dinamica
  • Gode di una normativa speciale se la formula è innovativa
  • Partecipazione di investitori esterni (business angel, venture capitalist, ecc)

Perché non scegliere la formula Start-up

  • Se l’idea non porta ad innovazione effettiva
  • Se il nuovo prodotto o servizio non supera le analisi e i test sul mercato
  • Se manca la forza economica dei fondatori, visto che per 5 anni non è possibile distribuire utili
  • Se non vi è la capacità di elaborare un piano di reinvestimento che favorisca la crescita esponenziale della nuova attività.

In conclusione non sempre basta una buona idea per creare un nuovo business, ma in fondo non si può definire imprenditore chi non intraprende, con un rischio, una nuova attività.

Sembra un dubbio amletico… ma può essere sciolto, sicuramente, affidandosi a consulenti esperti nel guidare la tua idea attraverso un percorso professionale.

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