Innovare, in parole semplici, vuol dire “apportare una modifica con un elemento di novità”. La disciplina dell’innovazione, nello specifico, immerge questo concetto in una dimensione applicativa che riguarda un processo o un prodotto.

Quale è il principale scopo?

Sicuramente quello di apportare una miglioria allo status sociale, in ambito personale o lavorativo.

Parliamo di innovazione anche quando perfezioniamo qualcosa di già esistente e non solo quando introduciamo qualcosa di nuovo. 

Innovazione incrementale

Il termine “incrementale” fa intendere già che il tipo di innovazione porta a modificare e ottimizzare un prodotto o un servizio che già esiste, potenziandone la sua fruizione.   

Vs

Disruption

Il termine “disruption”, già così forte, indica, invece, un rinnovamento radicale, una rottura del modo di vedere o utilizzare il prodotto o servizio. Porta ad un cambiamento di abitudini, di visione rispetto al passato. 

Da questa distinzione possiamo dedurre che non esiste un tempo preciso in cui innovarsi, perché questo viene dettato dalle necessità da soddisfare che, una società o la stessa impresa, introduce. 

Fonti delle innovazioni 

La provenienza dell’innovazione é molteplice e può essere ricollegata alle relazioni che le diverse fonti hanno con essa, vediamone qualcuna:

  • Singolo individuo
  • Imprese
  • Enti pubblici
  • Università
  • Studi professionali

L’elemento chiave che ognuno di queste fonti deve avere, per noi del team Humane Hide, è sicuramente: la creatività. 

L’intervento di miglioria può essere affidato ad un singolo individuo, ad un team come il nostro, ad una organizzazione, ma deve fondarsi sull’elemento creativo, sulla applicazione delle conoscenze possedute e le ispirazioni maggiori, ma deve essere implementato con una serie di elementi affinché la ciò che è una singola creazione diventi una vera opera innovativa da applicare.

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