ecofriendly-fur

E tu lo sapevi che il prefisso “eco” trova la prima applicazione qualche anno fa, quando molti produttori decisero di offrire un’alternativa , “ecopelliccia”, alla pelliccia proveniente dal puro sacrificio di animali non destinati ad alcun settore alternativo?

Nel settore conciario ribadiamo che non vi è alcun sacrificio di animali, bensì una nobilitazione di un materiale che altrimenti dovrebbe essere gestito come rifiuto. Qui troviamo la giusta applicazione del prefisso eco che, aggiunto a pelle, rappresenta il prodotto cuoio ottenuto seguendo procedimenti nel rispetto di norme di ecosostenibilità, es. la UNI 11427:2015, “Cuoio – Criteri per la definizione delle caratteristiche di prestazione di cuoi a ridotto impatto ambientale”.

In seguito ad una massiva attività di comunicazione è stato erroneamente aggiunto il prefisso eco a prodotti che semplicemente non contengono materiale animale per rispondere ad un approccio friendly sempre più richiesto dal mercato ma che approfondiremo in un altro articolo. Si è creata una confusione che il team Humane Hide cerca di arginare invitando e supportando consumatori e produttori a:  

Fornitore:

  1. Avviare programmi di informazione e formazione dei distributori che possono a loro volta formare ed informare i loro clienti.
  2. Adottare sistemi di etichettatura  secondo requisiti di trasparenza
  3.  Adottare sistemi di gestione della qualità
  4. Avviare processi per le certificazioni dei prodotti e dei servizi
humane hide consulting

Consumatore:

  1. Partecipare a seminari di formazione
  2. Saper leggere le informazioni riportate sulle etichette
  3. Riconoscere la simbologia che segnala la provenienza dei prodotti
  4. Controllare la provenienza e le certificazioni acquisite che riportano i prodotti
  5. Conoscere la composizione di un materiale e i suoi effetti sulla persona
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