Il motore di ricerca professionale della moda TagWalk ha analizzato i materiali utilizzati durante le ultime Settimane della Moda a Parigi, Milano, Londra e New York. Uno studio commissionato dalla Confederazione Europea del Lino e della Canapa (CELC) in occasione del World Linen Forum, tenutosi settimana scorsa a Parigi .

Dallo studio emerge che la materia prima più utilizzata nel corso delle quattro principali Fashion Week è la maglia, presente nel 18,7% dei look. Essa supera il suo principale sfidante, la pelle (11,2%), a sua volta tallonata dal raso (10,3%) e dai lustrini (10,2%). Il Denim non è molto lontano (8,5%), così come la seta (7,9%) e il pizzo (7,6%).
 
Ottava in classifica, la rete (2,9%) si trova in un fazzoletto con le piume (2,7%) e il tulle (2,4%). Il lino arriva dodicesimo, dietro ai tessuti in lamé (1,9%), con una presenza nell’1,7% degli outfit delle ultime collezioni estive, piazzandosi in questo modo davanti al broccato (1,5%), al velluto (1,4%) e al mesh (1,3%)

Tagwalk osserva che la fibra di lino è il materiale che ha sperimentato, tra le collezioni estive 2019 e 2020, l’incremento maggiore di posizioni in classifica, ben 11. “Mentre materiali inquinanti come il vinile (-13 posti), la plastica (-11) e il PVC (-11) sono in calo”, rileva Tagwalk.


Il lino in passerella
 
A Parigi, il lino è stato utilizzato dal 22% dalle grandi marche, e per il 5% dai marchi di tendenza, mentre vi ha fatto ricorso il 73% dei grandi brand di Milano. Il lino è inoltre stato utilizzato rispettivamente dal 5% e dal 10% dei marchi trend-setter di New York e Londra.
 
Per le collezioni Primavera-Estate 2020, lo studio rileva che la fibra era presente in 12 dei 51 look di Prada, 10 dei 43 look di Acne, 7 dei 54 look di Miu Miu, 3 dei 55 look di Jil Sander e 2 dei 64 look di Jacquemus.
 
Tra questi outfit, Tagwalk evidenzia un rapido aumento delle “nuove tendenze”, ovvero quelle che rompono con i trend tradizionalmente associati al lino. Tra queste figura il minimalismo, come visto da Prada, o i look “nomadi”, come quelli di Acne Studios.

La quota del lino nelle collezioni Primavera-Estate delle “Big Four”, le quattro principali Fashion Week mondiali di moda femminile e maschile – CELC


Per quanto riguarda le nuove tendenze, l’analisi mostra un utilizzo della fibra di lino per l’abbigliamento da ufficio, come nel caso di Victoria Beckham, per l’evening wear, da Prada, o nei look “doll” da Miu Miu.
 
Questo studio è stato pubblicato mentre il CELC si prepara a tenere il secondo World Linen Forum, che riunisce i rappresentanti internazionali dell’industria del lino, la quale ha in particolare l’obiettivo di rappresentare a lungo termine l’1% del mercato mondiale dei tessuti, puntando fortemente soprattutto sulle qualità eco-responsabili del materiale.

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