Il grande appuntamento parigino di Première Vision adotta un nuovo calendario, con date anticipate di una settimana in febbraio, ma soprattutto un’edizione autunno-inverno che lascia la metà di settembre per tenersi all’inizio di luglio.

Nel 2021, Première Vision Paris si svolgerà dal 2 al 4 febbraio e poi dal 6 all’8 luglio. L’appuntamento dedicato alle pre-collezioni delle firme di lusso e dei marchi premium Blossom Première Vision, che si teneva proprio all’inizio di luglio, sarà trasformato in un “nuovo evento” il cui concept sarà rivelato nei prossimi mesi, ma le cui date sono state già fissate nella seconda settimana di settembre, vale a dire nei giorni fino a quel momento occupati da Première Vision Paris. Invece, l’edizione di dicembre di Blossom non è messa in discussione, per il momento.
 
Questo cambio di calendario colloca il principale appuntamento di Première Vision solamente una settimana dopo Pitti Immagine Filati 87, la manifestazione dei filati di Firenze, che si svolge all’inizio di luglio. Soprattutto, PV Paris si posiziona nelle date esatte stabilite per il 2021 dal suo concorrente italiano Milano Unica, sia a febbraio che a luglio. Una sovrapposizione effimera, visto che la fiera milanese aveva già annunciato che si sarebbe tenuta più tardi l’anno successivo, ovvero dal 12 al 14 luglio 2022.

In effetti, ora PV Paris si terrà prima di Munich Fabric Start, che per il momento lo precede, visto che si tiene all’inizio di settembre. Inoltre, Première Vision riprende le distanze dalle principali fiere cinesi del tessile e dell’abbigliamento, Intertextile e Chic, che nel 2018 hanno anticipato le loro date da metà ottobre a fine settembre. Creando così, tra Parigi e Shanghai, una prossimità di calendario che è difficile da gestire per gli espositori e i buyer che partecipano alle due sessioni.
 
Allineamento con i nuovi ritmi delle collezioni
 
Per valutare la correttezza strategica di questo cambio di date, Première Vision SA si basa su un sondaggio dell’Institut Français de la Mode svolto a fine 2019 presso 1.765 professionisti, francesi, italiani, tedeschi, britannici e spagnoli. Il 72% di loro ha approvato lo spostamento delle date invernali da metà febbraio a inizio febbraio, e il 69% ha fatto lo stesso per il passaggio a luglio. Tra gli espositori, l’organizzatore indica di aver ottenuto il 65,5% di voti positivi per febbraio e il 70% per luglio.

Il cambiamento di date si basa su uno studio dell’Institut Français de la Mode (IFM), del quale Gildas Minvielle e Thomas Delattre (a destra) hanno parlato nell’ultima edizione della fiera – Première Vision


“Ci sono tre ragioni che spingono per questo cambio di date”, spiega a FashionNetwork.com il direttore generale di Première Vision, Gilles Lasbordes. “Innanzitutto i prodotti oggi arrivano prima nei negozi, sotto l’influenza di una forma di generalizzazione delle pre-collezioni. La seconda è un’accelerazione del ritmo delle collezioni, ma anche delle loro consegne. Il terzo motivo è che, davanti a questi fenomeni, il processo di sviluppo delle collezioni si sta allungando, il che implica di cominciare prima.Senza ambiguità, questo lavoro inizia con la scelta dei materiali, che è il cuore del nostro servizio”.
 

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