Il verde acido è una tonalità fluorescente ed eccentrica, che spesso risulta difficile da indossare per via della sua intensità. Questo non ha fermato i designer, che per le collezioni Primavera Estate 2020 hanno scelto questa fra le tante gradazioni di verde. Sulle passerelle compare soprattutto sugli abiti, sia lunghi che mini, e anche se i brand lo interpretano in modi diversi, ci sono alcuni punti in comune. Il primo è la tinta unita: il verde acido compare puro e semplice, senza essere usato in stampe o motivi color-blocking.

Pochi sono anche gli accessori. Il colore è troppo acceso per poter abbinare un gioiello o una cintura metallica o smaltata, che non verrebbero valorizzati dalla base super vivace dell’abito.

Infine, c’è un equilibrio perfetto fra il verde acido, la lunghezza dell’abito, e il materiale. Brand come Versace, Carolina Herrera e Peter Pilotto creano dei mini dress in raso e seta, stoffe luminose e semi-rigide, che rendono la sfumatura concentrata e molto intensa. Il contrario avviene con gli abiti lunghi, dove una stoffa troppo spessa oppure opaca farebbe risultare il look troppo pesante. Valentino, per esempio, crea un abito lungo ma leggerissimo e semi-trasparente, donandogli movimento attraverso le cuciture.Christopher Kane decora la sua creazione d’ispirazione bohémien con bordi di pizzo nero, mentre Paul & Joe sceglie una sottile cintura nera in vita per il suo vestito lungo e romantico.

I mini dress

Carolina Herrera

Peter Pilotto

Versace

Gli abiti lunghi

Christopher Kane

Valentino