G-III Apparel, il gruppo newyorchese che controlla Donna Karan e DKNY, ha annunciato un aumento del 5,2% del giro d’affari nel corso del terzo trimestre, al di sotto delle previsioni. Fatto che, combinato con la riduzione delle stime della società per l’intero esercizio, ha fatto crollare del 6% il valore delle sue azioni il 4 dicembre, giorno dell’annuncio, tornato a salire in seguito.

I risultati trimestrali di G-III hanno deluso gli analisti – Instagram DKNY

Nel terzo trimestre, chiuso il 31 ottobre, G-III ha registrato vendite nette pari a 1,13 miliardi di dollari (1,02 miliardi di euro), in rialzo rispetto agli 1,07 miliardi di dollari dell’esercizio precedente. Gli analisti, interrogati da FactSet e citati da MarketWatch, si aspettavano vendite trimestrali di 1,17 miliardi di dollari (1,05 miliardi di euro).
 
L’utile netto trimestrale si è attestato a 95,4 milioni di dollari (86 milioni di euro), contro i 94 milioni di dollari (84,7 milioni di euro) rispetto al periodo corrispondente del precedente esercizio.

Dall’inizio dell’esercizio, le vendite nette di G-III sono state di 2,41 miliardi di dollari (2,18 miliardi di euro), in aumento del 4,3%; nel periodo l’utile netto ha raggiunto i 118,5 milioni di dollari (106,8 milioni di euro), rispetto ai 113 milioni di dollari del periodo corrispondente dello scorso esercizio.
 
La società ha rivisto al ribasso le previsioni per l’intero esercizio, al fine di tenere conto dell’impatto previsto dell’aumento dei diritti di dogana, entrato in vigore lo scorso 1° settembre. G-III si aspetta di realizzare un utile netto annuale compreso tra 147 e 152 milioni di dollari (tra 133 e 137,5 milioni di euro) e un giro d’affari di circa 3,2 miliardi di dollari (2,9 miliardi di euro). Le previsioni precedenti stimavano l’utile netto tra 154 e 159 milioni di dollari e un fatturato netto di circa 3,3 miliardi di dollari.
 
Oltre a Donna Karan e DKNY, il portfolio di marchi controllati da G-III comprende anche Vilebrequin, Jessica Howard e Andrew Marc. L’azienda detiene inoltre le licenze di Calvin Klein, Tommy Hilfiger, Karl Lagerfeld Paris, Kenneth Cole, Levi’s e Dockers.
 
In occasione della presentazione dei risultati, il CEO del gruppo Morris Goldfarb ha sottolineato in primo luogo la buona salute di Calvin Klein, di cui la società si è recentemente aggiudicata la licenza jeans donna per il territorio americano. Nel terzo trimestre 2019, Calvin Klein ha visto il suo fatturato salire dell’11%. Il marchio ha aperto una serie di corner CK Jeans, di cui 25 presso Macy’s, oltre che nel suo flagship newyorchese di Herald Square. G-III prevede di raggiungere sul suo mercato un giro d’affari di 250 milioni di dollari con CK Jeans donna, entro tre o quattro anni.

Il gruppo ha recentemente ottenuto la licenza CK Jeans Donna per il mercato americano


Tommy Hilfiger ha registrato una crescita di fatturato del 20% nel terzo trimestre 2019, trainata da tutte le categorie di prodotto. La prossima primavera il brand lancerà una linea Tommy Jeans, destinata a un target più giovane. In precedenza integrata all’interno della divisione Tommy Hilfiger Sportswear, la collezione prenderà dunque il volo e avrà una distribuzione in negozi selezionati e negli spazi dedicati al denim di alcuni department store, come Macy’s, Dillard’s e Nordstrom.
 
Il jeans è in prima linea anche per DKNY, la cui nuova linea denim sarà svelata nelle primavera 2020 e avrà “un tocco urbano, chic e dinamico”, per rispondere alle esigenze più “casual” delle clienti. Sarà presentata in modo “soft” la prossima primavera e spinta maggiormente a partire dall’autunno 2020. DKNY, che ha visto il suo fatturato crescere in Europa e nelle altre regioni del mondo, è presente in Europa dell’Est, Russia, Indonesia, Filippine, sud est asiatico e Corea. Il Cina, il brand opera attraverso una joint venture.
 
Per quanto riguarda Lagerfeld, i risultati hanno conosciuto una flessione nel terzo trimestre 2019, soprattutto a causa della chiusura di alcuni corner, come quelli presenti da Lord & Taylor. Il gruppo si augura di compensare tali chiusure e di ampliare la distribuzione della label, definita “lifestyle”.

G-III ha siglato la scorsa primavera una licenza per la biancheria da letto e da bagno con CHF Industries. La società conta anche sul lancio di una linea di cosmetici con L’Oréal Paris, il prossimo settembre.
 
Infine, Vilebrequin ha realizzato crescite a una cifra nel terzo trimestre 2019. II brand ha aperto uno store dedicato alla donna a Monaco, che si aggiunge a quello maschile già presente nel Principato. Vilebrequin ha inoltre ripreso a gestire direttamente il mercato messicano, in precedenza affidato a un distributore. Il marchio conta oggi 9 negozi in succursale e 12 corner in department store. In Cina, ha recentemente aperto uno store in succursale a Shanghai, che si aggiunge ai due spazi già inaugurati sul mercato cinese con due diversi partner.

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