Oggi si parla tanto di economia circolare come se fosse una grande novità, ma il settore conciario da oltre vent’anni riutilizza parte degli scarti del processo produttivo come fertilizzanti in agricoltura, oltre ad impiegare come materia prima un sottoprodotto dell’industria alimentare qual’è la pelle . Ma naturalmente c’è ancora tanta strada da fare per ottimizzare il ciclo virtuoso della produzione conciaria e il percorso scientifico e tecnologico alla base di questo obiettivo è un work in progress che merita massima attenzione . Anche perché non tutti i passi in avanti sono scevri di insidie. Bisogna sempre ricordare che in termini di sostenibilità, tutto è relativo e che un’innovazione in una fase può trasformarsi in un aggravio ambientale per quella successiva . in quest’ottica, bisogna ampliare le collaborazioni con università, centri di ricerca e associazioni a noi vicine, perché soltanto attraverso sinergie e condivisioni di risultati si possono fare progressi reali.

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