A Lineapelle è tempo di futuro. La rassegna sul mondo della pelle accende i riflettori su innovazione e circolarità della filiera per l’edizione numero 97, che si apre all’insegna di una congiuntura negativa per il comparto (-7,3% in valore e -11,9% in volume nei primi 6 mesi del 2019) a causa della condizione di incertezza economica globale. Da oggi , 2 Ottobre al 4 , negli spazi di Rho Fiera Milano , espongono le collezioni PE 2020 ben 1.271 aziende del settore , da 46 Paesi , di cui 774 Italiane e 497 Estere .

Il Salone accoglierà nove delegazioni di operatori da Cina, Corea , Francia, Giappone, Russia , Regno Unito,Spagna, Stati Uniti e Svezia ; nel complesso si attende una partecipazione di oltre 20.000 buyers provenienti da 114 nazioni . Numeri Importanti che fanno di Lineapelle un punto di riferimento internazionale per l’industria conciaria , con la Penisola che continua a dominare in termini di qualità e fatturato (Incidenza pari al 65% UE e al 22% mondo). Tuttavia , l’export di pelle italiane, che continua ad assorbire oltre il 75% della produzione nazionale , è diminuito dell’ 8,7% in valore, a fronte di una variazione negativa sul mercato interno del -2% . A faticare di più sono i prodotti per il calzaturiero e l’automotive; quelli per la pelletteria dimostrano maggiore dinamismo, mentre arredamento e abbigliamento, lavorando su nicchie, sono al riparo .

Al salone debutta ‘Leather (RE)cycling Exhibition’ . L’esposizione, ricavata all’interno del padiglione 14, mette a fuoco la matrice sostenibile del ciclo produttivo conciario , che recupera e utilizza un rifiuto dell’industria della carne.Economia circolare e cultura del riciclo rappresentano il DNA di questo comparto che destina l’85% dei suoi scarti di produzione – sotto forma di altre materie – a diversi settori industriali. Un percorso virtuoso incarnato da 7 aziende che , per l’occasione , saranno presenti nello spazio dedicato al progetto:Aquarno , Consorzio S.G.S. , Cuoiodepur, Del Maso Group, Officine di Cartigliano , Po.Te.Co. e SICIT .

In fiera torna anche l’appuntamento con Innovation Square , l’Hub di Lineapelle giunto alla seconda edizione , per tre giorni approfondirà i prossimi trend della pelle con oltre 30 tra speaker , istituti di R&D e aziende votate all’innovazione , attraverso sei aree tematiche: Nuove Estetiche, Nanotecnologie, Biotech, Customisation , Wearable Devices e Intelligenza di Prodotto. “La nostra intenzione non solo è esibire al nostro mercato cosa succede nel mondo” , dichiara Fulvia Bacchi (CEO di Lineapelle) “ma anticipare i cambiamenti e creare una rete di connessioni e un sistema operativo che ci permetta di mantenere la leadership internazionale anche nel medio lungo periodo” .

Infine tanto spazio anche alla formazione grazie ai progetti realizzati in collaborazione con importanti istituti di moda italiani , come Marangoni, IUAV di Venezia, Accademia di Belle Arti di Brera, New Parsons School of Fashion di New York e Polimoda . Al padiglione 9 sono esposte le creazioni dei migliori studenti del Master in Bag Design e Shoe Design dell’Istituto fiorentino , assieme alle 6 opere di pelletteria della designer Ariane Duhaney , vincitrice del contest creativo del World Leather Congress .

La manifestazione ha anche avviato una partnership con l’accademia coreana di arte e design Hongik University lanciando il “Lineapelle Award”. Il concorso coinvolge 24 studenti dell’ateneo di Seoul in Briefing, workshop , presentazioni e sviluppo di progetti . I due vincitori avranno uno spazio dedicato all’interno della prossima edizione milanese di Lineapelle (19-21 Febbraio 2020) .