Con un post su Instagram, la famiglia ha annunciato la morte di Peter Lindbergh , avvenuta lo scorso 3 Settembre. Il post riporta questa frase : “Con grande tristezza annunciamo la morte di Peter Lindbergh il 3 settembre 2019 all’età di 74 anni. Lascia la moglie Petra,la figlia Astrid , i quattro figli Benjamin, Jeremy, Simon Joseph e sette nipoti “.

Lindbergh era nato il 23 Novembre 1944 a Leszno, Reichsgau Wartheland, nella Polonia occupata al tempo dei tedeschi e aveva trascorso l’infanzia a Duisburg. Viveva in Francia e difendeva la scelta di vivere in Europa. In una recente intervista a L’Uomo aveva dichiarato: “Io vivo a Parigi . Sono stato qui per 40 anni e penso di essere fortunato. A New York, cosa fai? Puoi andare a Long Island, che ha alcuni posti meravigliosi. Ma qui puoi andare a Barcellona, Roma , Berlino , Stoccolma e Amsterdam.Questo è ciò che amo dell’Europa. Siamo molto fortunati a vivere quì, nel cuore di un crocevia di di così tante culture . Quello che mi piace molto dell’Europa è la diversità”.

Per tutta la sua vita , Lindbergh ha viaggiato e fotografato il mondo , liberando le donne dalla tirannia della perfezione e della conformità con il suo realismo in bianco e nero. Da lungo tempo tra i collaboratori più assidui (il suo primo servizio è dell’Ottobre 1979) e i più cari amici di Vogue Italia , aveva firmato anche questo shooting , intitolato “Flock Together” , l’ultimo per il magazine (sul numero di Dicembre 2018) e un servizio dedicato a Vanessa Paradis , per L’Uomo di maggio 2019 .